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Osteoporosi

Una malattia troppo spesso sottovalutata e affrontata troppo tardi

DOTT.SSA Carla CONTARINI

SPECIALISTA IN REUMATOLOGIA

L’Osteoporosi è una malattia cronica caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un’alterazione della microarchitettura del tessuto osseo con conseguente aumento della fragilità ossea e del rischio di frattura.
È una patologia in forte crescita nel mondo occidentale a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, anche se concorrono più fattori a determinare la manifestazione della malattia. L’Italia ha un rapporto sempre più consolidato con l’Osteoporosi, dal momento che si trova ai vertici della classifica della popolazione più vecchia: secondo l’Istituto Internazionale di Statistica è la nazione con la più alta percentuale di ultrasessantacinquenni, che rappresentano circa il 20% dell’intera popolazione.

I costi della malattia

A tal proposito si temono conseguenze non secondarie sul sistema sanitario e quindi sui costi sociali. Basti pensare soltanto al numero crescente di fratture e quindi all’assistenza necessaria nei presidi sanitari per far fronte ai casi da sottoporre a cure trattamento medico e chirurgico, riabilitazione, disabilità permanente con supporto assistenziale. Un dato chiarisce il concetto: il 40% delle donne in menopausa andrà incontro, nella restante parte della vita, ad almeno una frattura. Fino a qualche tempo fa le alterazioni del tessuto osseo non erano ricollegate a una patologia specifica ma a uno scenario direttamente riconducibile ai processi di invecchiamento di una persona. Oggi, invece, l’Osteoporosi viene riconosciuta come una malattia ben definita che dipende da diversi fattori: l’avanzamento dell’età gioca un ruolo importante ma non è l’unico fattore di rischio.

I primi fattori di rischio

Il fattore genetico conta all’80% per il raggiungimento del picco di massa ossea. Ogni persona ha una predefinita densità minerale ossea. Se tutti i fattori che influenzano il picco vengono utilizzati nei migliori dei modi, si arriva a ottimizzare le potenzialità genetiche. Altrimenti il risultato sarà una densità minerale ossea inferiore a quella promessa dai cromosomi di un individuo.

Quali sono gli altri fattori?

Il patrimonio scheletrico che siamo riusciti a costruire sin da bambini è molto importante. I primi fattori che entrano in gioco sono quelli che consentono di ottenere un adeguato “picco di massa ossea” : un’adeguata nutrizione (ricca di calcio e proteine negli anni della crescita), un corretto sviluppo ormonale e l’ attività fisica durante l’infanzia (importante anche nell’età adulta). Ci sono fondamentalmente due gruppi di fattori di rischio: quelli non modificabili come età, familiarità, sesso femminile e menopausa. E quelli modificabili come sedentarietà, fumo, abuso di alcol, magrezza eccessiva e apporto insufficiente di calcio e vitamina D.

Artrite reumatoide, osteoporosi, osteoartrosi, artrite psoriasica, sindrome fibromialgica, spondilite anchilopoietica, connettiviti, artrite uratica, trattamento del dolore sono alcune delle condizioni che richiedono la consulenza reumatologica

Diagnosi

L’esame di riferimento per la diagnosi dell’osteoporosi è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata ) o densitometria ossea . E’ un’indagine radiologica semplice, indolore e ripetibile che utilizza una dose molto bassa di raggi x (molto inferiore alle comuni radiografie). In genere si esegue a livello della colonna lombare e del femore prossimale e fornisce una valutazione quantitativa della densità dell’osso rispetto a giovani adulti sani che hanno raggiunto il picco di massa ossea.

Come si cura l'osteoporosi?

Sono numerosi i farmaci per la terapia dell’osteoporosi. Possono essere suddivisi in 3 categorie - farmaci antiriassorbitivi: riducono la perdita di osso da parte degli osteoclasti (le cellule deputate al riassorbimento osseo). Appartengono a questa categoria i bisfosfonati, il denosumab, la terapia ormonale sostitutiva e i modulatori selettivi del recettore degli estrogeni.I farmaci anabolici agiscono stimolando la produzione di nuovo osso. Appartiene a questo gruppo il teriparatide.

È stato da poco approvato anche in Italia tra i farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale (nota 79) il Romosozumab, il primo agente con doppio effetto sull’osso: un anticorpo monoclonale agisce aumentando la neoformazione ossea e, in misura minore, riducendo il riassorbimento osseo. Artrite reumatoide, osteoporosi, osteoartrosi, artrite psoriasica, sindrome fibromialgica, spondilite anchilopoietica, connettiviti, artrite uratica, trattamento del dolore sono alcune delle condizioni che richiedono la consulenza reumatologica. La consulenza densitometrica MOC (Densitometria Ossea Computerizzarta con macchinario Total Body) viene effetuata con apparecchio Dexa (assorbimetria a doppio raggio x), QDR 4500 Hologic, che permette:
• una valutazione densitometrica ossea.
• diagnosi di osteoporosi anche in assenza di fratture • valutazione globale o sito specifica del rischio di frattura
• monitoraggio della densità minerale ossea per valutare dl’efficacia della terapia e la progressione della patologia. 

Al Centro Fisioterapico Riabilitativo Sardo la visita reumatologica può essere corredata dalla MOC

Attività di prevenzione e riabilitazione

"La Bone School” risulta indicata nella prevenzione dell'osteoporosi. È particolarmente rivolta alle donne a partire dai primi anni della menopausa per attuare un'efficace azione educativa e preventiva nei confronti dell'osteoporosi. È indicata per professionisti che svolgono attività di volo (piloti, assistenti di volo) a causa dell'esposizione a fattori di rischio che favoriscono l'insorgenza dell'osteoporosi."

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